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Il Trattamento dell’Insonnia con la
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Riassunto: l’agopuntura è una metodica semplice ed utile nel trattamento dell’insonnia che presenta un successo pari al 90%. La combinazione di punti varia a seconda del medico e della sindrome, ma uno dei punti maggiormente usati è Shenmen (HT7); in questo lavoro abbiamo usato un dispositivo di agopressione da applicare sul punto HT7. Il meccanismo della sua azione non è ben chiaro, l’analgesia e la sedazione rappresentano un metodo di valutazione, ed abbiamo usato il Visual Analog Score, la Scala Analogico-Visiva di Scott Huskisson per la valutazione della QOL nei confronti dell’insonnia, in quanto il dispositivo usato fornisce una forte stimolazione profonda dei tessuti. Il trattamento con HT7 è stato valutato versus un protocollo di Ap. Secondo DDS, e suddiviso in 5 sottogruppi.
Abstract: Acupuncture is a simple and useful treatment for insomnia, with a success rate of around 90%. The acupuncture points applied vary depending on the doctor and on the case, but one of the usual points is Shenmen (HT7), in this work we used an acupressing device applied at Shenmen (HT7). The mechanism of this treatment has not been well elucidated. Acupuncture analgesia (sedation) may be used as a great indicator, Scott Huskisson Visual Analog Score has been used for QOL evaluation of insomnia because in this practice, pressure is done in deep tissues as common stimulation. HT7 mechanical simulation has been valutated versus a normal Ap treatment evaluated via SD, subdivided into five sub-clusters.
Parole chiave: agopuntura, sonno, insonnia, canale del cuore, shen men, HT7, C7, H7, agopressione, studio osservazionale, Differenziazione delle Sindromi, DDS
Key Words: acupuncture, sleep, insomnia, heart channel, shenmen, HT7, C7, H7, acupressure, observational study, Syndrome Differentiation, SD.
Introduzione
Sonno e insonnia.
L'insonnia è uno stato di sonno inadeguato o insufficiente. All’interno di questa sintetica definizione vi sono già insiti alcuni concetti importanti per descrivere questo diffusissimo disturbo. L'insufficienza e l'inadeguatezza del riposo sono infatti i due concetti che esprimono meglio i principali difetti che tale disturbo porta in sé. L'insonnia può manifestarsi attraverso sia una riduzione della quantità di sonno (insufficienza), che anche attraverso un peggioramento della sua qualità, ovvero della sua funzione ristoratrice (inadeguatezza del riposo) 1 . Nel nostro Paese il 20% della popolazione, quasi 13 milioni di persone, soffre cronicamente d’insonnia vera, caratterizzata dalla difficoltà ad addormentarsi, dal sonno interrotto più volte e dai risvegli all’alba. Ad ingaggiare feroci battaglie col cuscino sono soprattutto le donne, che rappresentano circa il 60% degli insonni, e gli anziani oltre i 55 anni; ma non mancano picchi preoccupanti anche tra i giovani. L’insonnia più diffusa, in crescita in Italia, è quella saltuaria: che va e viene, e che interessa un italiano su tre.
Fisiologicamente il sonno è un meccanismo complesso e delicato, suscettibile alle interferenze esterne e a quelle interne, provenienti dall’inconscio. Vediamo qual è il percorso di una notte ideale:
· Stadio 1 caratterizza il passaggio dalla veglia al sonno (dormiveglia) con attività cerebrale lenta, come evidenziato dal tracciato dell’elettroencefalogramma (EEG); dura pochi minuti. · Stadio 2 di sonno vero e proprio, con completa perdita della coscienza. È contraddistinto da ulteriore rallentamento dell'attività registrata con l’EEG e comparsa di fusi del sonno e di complessi K, segnali che traggono origine da strutture cerebrali profonde. · Stadi 3 e 4 abitualmente chiamati sonno delta, sono caratterizzati da onde lente ad ampio voltaggio; in queste fasi il sonno è profondo. · Sonno REM (Rapid Eye Movements) in un giovane adulto inizia circa 90 minuti (latenza del REM) dopo l'addormentamento, l'EEG mostra un'attività cerebrale rapida e l'elettro-oculogramma registra scariche di movimenti oculari rapidi; è in questa fase del sonno che avvengono i sogni.
I primi 4 stadi sono riassunti anche sotto la definizione di sonno non-REM, o sonno ortodosso, mentre la fase REM è detta anche sonno paradosso. Trascorsi 20-30 minuti nella fase 4 inizia un percorso inverso: si torna allo stadio 3, poi al 2 e da qui finalmente si entra nella fase REM. I periodi REM terminano con brevi risvegli (pochi secondi) o con il ritorno alla fase 2 del sonno, concludendo un ciclo di sonno; il sonno notturno è composto da tre a cinque cicli consecutivi, lunghi circa 90 minuti. I vari stadi che costituiscono i cicli hanno predominanza diversa nel corso della notte: gli stadi 3 e 4 prevalgono nella prima parte, mentre i periodi REM sono più brevi nelle fasi precoci del sonno e aumentano in durata nell'ultima parte della notte. La percentuale di sonno REM dell'adulto (20-25% del sonno totale) viene raggiunta nella prima infanzia, poiché i neonati dormono in REM otto ore su dieci. Il sonno delta rappresenta circa un quarto del sonno totale in un giovane adulto, mentre nell’anziano la percentuale scende a uno scarso 10 %, a meno che il soggetto non conservi una regolare attività fisica di tipo aerobico. La durata della latenza del REM ha significato diagnostico: nelle psicosi essa è più corta che di norma, con l'invecchiamento si abbrevia fisiologicamente, tuttavia una latenza del REM inferiore a 60 minuti in un adulto suggerisce un disturbo affettivo maggiore19.
Le fasi del sonno in MTC:
1- Prima fase del sonno: Metallo. Interiorizzazione e passaggio in profondità dello Yang (Yang Ming). In questa fase il Metallo inibisce la preponderanza del Legno: rilasciamento muscolare tipico dell’addormentamento (stadio 1 del sonno) 2- .L’Acqua raggiunge il max di attività dopo il metallo: inibisce il Fuoco à riduzione P.a., f.c., metabolismo cellulare (stadio 2 del sonno) 3- È una fase di massimo Yin con iperattività Metallo e Acqua e ipoattività di Fuoco e Legno (stadio 3 del sonno: massimo della profondità)- 4- Inibizione dell’Acqua e lieve salita del Legno (stadio 4)
5-
Legno in grande pienezza
attiva il Fuoco.
La Terra in tutte le fasi gioca un ruolo armonizzante e regolatore: la stimolazione del Fuoco sul movimento Terra, determina la fine del sonno per destrutturazione e quindi il risveglio.
Come interpretare il sonno in MTC?
In MTC l’equilibrio tra sonno e veglia è una delle molteplici manifestazioni dell’equilibrio Yin-Yang; la veglia è una condizione Yang ed il sonno è una condizione Yin. Lo Yin e lo Yang, come il giorno e la notte , si alternano vicendevolmente regolando lo stato di veglia e di sonno. A grandi linee possiamo dire che quando lo Yang non cede allo Yin o quando lo Yin è in vuoto si avrà insonnia, mentre quando lo Yin non cede allo Yang o quando lo Yang è in vuoto si avrà ipersonnia.
Più specificamente in MTC l’insonnia è strettamente collegata al Cuore ed allo Shen. Lo Shen può essere pensato come un stato psicologico complessivo, e il Cuore è responsabile dell’ancoramento dello Shen. Una alterazione della capacità di ancorare lo Shen, oppure un disturbo stesso dello Shen può condurre ad una serie di sintomi e segni di insonnia. Gli organi che più frequentemente contribuiscono al disturbo del Cuore e/o dello Shen sono il Cuore e/o il rene (asse Shao Yin), il Fegato o la Milza o il Polmone, dove al Cuore è spesso associata l’insonnia iniziale, alla Milza l’insonnia centrale, al Rene la difficoltà ad addormentarsi, al Fegato l’insonnia terminale o centrale se il sonno è turbato da incubi, al Polmone i risvegli precoci.
Il sonno svolge due funzioni generali e fondamentali per l’organismo, una Rigenerativa e una Creativa. La rigenerativa comprende: -riciclaggio di sostanze cellulari, tessutali e organiche e -restaurazione compensatrice della fatica Il Qi (in particolare la Wei Qi) prodotto durante il giorno, di notte va a difendere all’interno gli organi ed i visceri e coopera al loro recupero energetico e funzionale. La funzione creativa fa capo alla funzione metafisica del sonno. Per il taoismo, che fa da sfondo alla MTC, ogni essere vivente deve incessantemente ricrearsi ed il sonno permette la ricreazione più sottile, quella immateriale e psichica, per questo il sonno può essere usato per particolari funzioni energetiche..
Il sonno è molto legato alla condizione del Sangue e dello Yin che sono la dimora dello Shen (psichismo). Se lo Yin o il Sangue sono alterati, lo Shen si dice che non ha “radici”, e di notte, momento in cui predomina lo Yin, può disancorarsi dal Sangue, galleggiare e vagare, causando insonnia. Gli organi più frequentemente interessati sono il Cuore ( o asse Shao Yin), il Fegato o la Milza, dove al Cuore è spesso associata l’insonnia iniziale, alla Milza l’insonnia centrale, al Fegato l’insonnia terminale o centrale se il sonno è turbato da incubi.
In termini più generali, lo stato di ancoraggio dello Shen al Sangue ed allo Yin determinano l’insonnia. Da questo assunto abbiamo pensato di utilizzare il punto HT7 del canale del Cuore per trattare l’insonnia, in generale.
Localizzazione di HT7
Il punto di Agopuntura HT 7 Shenmen si trova sulla piega interna del polso, all'interno del tendine del muscolo flessore ulnare del carpo, in un avvallamento che si può percepire bene esercitando una lieve pressione con uno strumento appuntito (ad esempio la punta di una biro o di una matita, oppure con l’unghia di un dito).
Caratteristiche energetiche del punto HT7 (Shenmen) – Porta dello Spirito
Esso è: - Punto SHU - YUAN; - Corrisponde all'elemento Terra, all'umidità ed al movimento dello YI; - Punto "sorgente", rinforza l'azione dei punti di tonificazione e di dispersione; - Punto di penetrazione dell'energia perversa e di richiamo dell'energia WEI nel meridiano; - Punto di dispersione, agevola il passaggio dell'energia nella Milza, tonifica il meridiano dello Shou Tae Yin (sposo) e Zu Shao Yang (mezzanotte); - Punto di rianimazione ( insieme a 4 GI. ). - È usato in tutte le affezioni mentali-emozionali e nell'insonnia.
Azioni
Calma il mentale, e le risposte emotive ansiogene, palpitazioni, nausea, panico o paura, irregolarità del battito, tambureggiamento cardiaco, angina. Nutre il Qi ed il Sangue e lo Yin e lo Yang di Cuore; Purifica il Fuoco di Cuore e i Tan-Fuoco che portano ad insonnia, ansia e mania Apre gli Orifizi del cuore È indicato nei disturbi del sonno, insonnia, stato di ansia, palpitazioni, isteria.
Il punto HT7 ha la grande capacità di sedare e calmare la mente, il mentale, lo Spirito, aprendone gli orifizi. In virtù di queste azioni, vi è un classico detto nel Nei Jing: “Quando il Cuore è sereno, tutti i dolori e disturbi divengono insignificanti” Esso rappresenta il primo punto per trattare il dolore, (agendo sulla componete “affettiva” di valutazione del dolore), i problemi emotivi, l’ansia e l’insonnia 8, 9, 10, 11, 12. HT7 e KI 6 lavorano sinergicamente bene insieme per coordinare la forte relazione che c’è tra Cuore e Rene (asse Shao-Yin), il Sangue e lo Spirito: lo Shen (Wong). HT7 inoltre da alcuni autori è considerato avere un forte effetto sul parasimpatico18
Letteratura EBM
In Medicina Cinese viene ampiamente utilizzato il punto n° 7 del canale del Cuore, chiamato shenmen per la sua azione specifica sul sonno, sia da solo che parte di una combinazione di punti, per controllare la quantità e la qualità del sonno. L’Agopuntura rappresenta un trattamento semplice e di sicura utilità per l’insonnia. Diversi studi clinici ne hanno mostrato l’efficacia, pur non dando risultati definitivi, con una percentuale di successo intorno al 90% 2, 3, 4, 5,,6. I punti usati sono variabili a seconda della syndrome del paziente e dell’agopuntore, una combinazione spesso usata è HT7 e Anmien 6. Essa si è rivelata utile anche nel controllo dell’insonnia, depressione e dell’astenia in pazienti emodializzati 7,8,9 . Inoltre è stato visto che la sua stimolazione interferisce con la secrezione della sostanza Y a livello ippocampale in caso di insonnia e depressione e sul rilascio di dopamina e sull’utilizzazione del glucosio a livello cerebrale 10, 11, 12, 13, 14 ,15 ,16 . Anche alcune recenti revisioni sull’uso dell’agopuntura per l’insonnia indicano la necessità di ulteriori studi sulla sua reale portata ed efficacia 17, 18,19,20, 21, 22.
Disegno dello Studio Clinico.
I metodi di induzione del sonno sono molteplici, ed a parte quelli farmacologici, oggi sta emergendo l’uso delle terapie non convenzionali, in particolare l’agopuntura cinese, che oltre ad aver mostrato la sua efficacia, è priva di controindicazioni e di effetti collaterali. Basandoci dunque sui dati della letteratura internazionale e della tradizione MTC sulle funzioni del punto HT7, è stato disegnato uno studio osservazionale per la valutazione dell’efficacia di tale punto sul sintoma “insonnia” presso l’Ambulatorio di Agopuntura dell’Ospedale FBF Isola Tiberina di Roma dal Gennaio 2005 al Marzo 2007. 44 pazienti rientravano nei criteri di selezione: (insonnia da oltre 1 anno). Essi sono stati assegnati con una tecnica di randomizzazione computerizzata ai due gruppi costituiti: il primo colla stimolazione del solo punto HT7 e il secondo con la combinazione di punti secondo i criteri della DDS per il sintomo insonnia ( suddivisi in 5 sottogruppi).
Scopo dello Studio
L scopo dello studio è di valutare l’efficacia della stimolazione meccanica del punto HT7 sul sintomo insonnia, valutandone l’efficacia contro un gruppo di pazienti sottoposti ad agopuntura secondo una diagnosi energetica.
Materiali e metodi
La Tecnica oggetto del presente studio riguarda la valutazione dell’uso di un procedimento chiamato “agopressione” consistente nell’apposizione di un dispositivo pressorio denominato “H7 Insomnia Control” ®, a 22 p. con lo scopo di stimolare il punto HT7 del canale del cuore. Tale dispositivo, di facile applicazione, consiste in un piccolo pressore (sleep pressor™) realizzato in gomma morbida che viene apposto sul punto HT7, situato sulla piega flessoria del polso a livello del 5° dito ed ivi fissato con un cerotto preparato.
Il secondo gruppo di controllo di 22 p. è stato sottoposto ad agopuntura secondo la diagnosi, previa intervista col metodo della DDS, e suddiviso a sua volta in 5 sottogruppi diagnostici sempre secondo i criteri della DDS: 5 p. Fuoco di Fegato, 6 p. Tan.calore, 4 p. Deficit del Qi di Milza e del Sangue di Cuore, 3 p. Deficit dello Yin di Rene, 4 p. Defici di Cuore e Vescica Biliare,.
Valutazione
La scala di valutazione della qualità del sonno utilizzata è stato il VAS (Visual Analog Score, Scala Analogico-Visiva di Scott Huskisson), costituito da una scala da 0 a 10, ove 0 rappresenta sonno normale per qualità e quantità e 10 sonno notevolmente ridotto (insonnia).
Selezione dei Soggetti
Abbiamo individuato tra la popolazione affluente presso l’Ambulatorio di Agopuntura del nostro Ospedale 62 pazienti di età compresa tra 25 e 70 anni di ambo i sessi, affetti da insonnia, di questi 44 (18 donne, 26 uomini) rientravano nel criterio di inclusione costituito dalla presenza di insonnia da almeno 1 anno, e con una tecnica di randomizzazione computerizzata ne sono stati assegnati 22 al solo trattamento di HT 7 e 22 ad un protocollo più estensivo di trattamento con Agopuntura secondo la DDS. il protocollo è stato iniziato nel gennaio 2006 e terminato nel marzo 2007, con un follow-up medio di 6 mesi.
Procedure
Al tempo T0, Sett. 0, tutti i p. so no stati sottoposti ad una completa valutazione che includeva la storia clinica, auscultazione, palpazione, interrogatorio, lingua e polso. La stessa valutazione è stata effettuata al Tempo T1 (1 mese) ed al tempo T2 a tre mesi ed al tempo T3 a 6 mesi. Nei p. del primo gruppo il controllo veniva effettuato con richiamo in Ambulatorio, mentre nei p. del secondo gruppo si effettuavano 5 sedute settimanali seguite da altre 5 a distanza bisettimanale, ed un richiamo al 6° mese, per un totale di 10 sedute.
Protocolli
Tutti i p. hanno ricevuto il trattamento di agopuntura per competenza, e fattore causale (tab. 1). Il gruppo 1 ha ricevuto il pacchetto contenente lo “sleep pressor” ed i cerotti di posizionamento, Abbiamo curato particolarmente la spiegazione al paziente di questo gruppo su come applicare e servirsi del dispositivo “H7 Insomnia Control”®, in modo da evitare soprattutto errati e/o falsi posizionamenti. Essi sono stati istruiti ad usare il dispositivo a giorni alterni, per un periodo di 3 mesi, e di usarlo alla bisogna per altri tre mesi. Nel secondo gruppo sono stati usati aghi sterili Shenzou da 0,25 mm Æ da 25 mm di lunghezza. Sono stati sottoposti a 5 sedute settimanali, seguite da altre 5 bisettimanali per totalizzare tre mesi di osservazione diretta. Poi sono stati richiamati a distanza di tre mesi per il controllo.
Analisi
Dai dati del gruppo 1 si può osservare che già a due settimane dall’uso del dispositivo si è avuto un miglioramento significativo medio della qualità del sonno di circa il 35% (Tab. 2), mentre a tre mesi (T1) il miglioramento si stabilizzava ulteriormente intorno all’85%, con un plateau che si manteneva mediamente intorno a questi valori sino a sei mesi ( T2), follow up medio con cui abbiamo seguito i pazienti.
Percentualmente, 13 su 22 (59%) hanno avuto un miglioramento dell’85% mentre 6 su 22 (27%) sono rimasti al 35 % iniziale, dimostrando poca sensibilità al trattamento, pur essendo migliorato notevolmente, ma non significativamente la qualità del sonno.
Tre casi (13%) si sono dimostrati poco sensibili al trattamento, ma si trattava di pazienti con patologie complesse (malati oncologici), 2 (9%) hanno avuto un iniziale miglioramento assoluto della qualità e quantità del sonno alla prima seduta, con una flessione alla terza seduta, che ha fatto pensare ad un possibile effetto placebo, mentre la maggior parte dei soggetti ha tratto notevole giovamento dal trattamento (3-4 del VAS). I primi 5 pazienti (22%), trattati all’inizio 2006, sono stati controllati a distanza di un anno, con buoni risultati medi, ed hanno riferito di ricorrere saltuariamente al trattamento. Essendo migliorato il sonno nella sua globalità, e solo a seguito di particolari eventi stressanti hanno dunque avuto bisogno di ricorrere al trattamento col dispositivo “H7 Insomnia Control”®.
Dalla tabella 2a è possibile osservare che il risultato medio dell’applicazione del dispositivo al punto HT7 è pari al 36%, rispetto al risultato globale del gruppo 2 pari al 51% Il gruppo 2, diviso nei 5 sottogruppi hanno invece avuto un andamento leggermente diverso, attestandosi ad un miglioramento medio del 92% al termine del trattamento a tre mesi (T1), e restando mediamente ancorato a questo valore anche al controllo a 6 mesi (T2) (tab, 3).
La maggior parte dei pazienti appartiene ai primi due sottogruppi, che hanno avuto una risposta più rapida e profonda al trattamento, attestandosi già dopo due settimane (2 sedute) con un miglioramento pari al 45%, miglioramento simile anche col secondo gruppo Fuoco di Fegato e Tan-Calore, portandosi nei tre mesi successivi verso un miglioramento del 95%(T2). Il gruppo 2c: Deficit del Qi di Milza e del Sangue di Cuore, hanno avuto un risultato minore, intorno al 45% a 2 sett., 60% a T1 per migliorare leggermente, 75% a T2. Il Gruppo 2d - Deficit dello Yin di Rene- ha avuto un iniziale miglioramento del 20% a 2 sett.,40% a T1 per poi mantenersi sul 63% a T2. Il Gruppo 2e - Defici di Cuore e VescicaBiliare - si è attestato al 30% a due sett., ed al 65% a T1 ed ha raggiunto il 75% a T2.
Globalmente si è avuto un miglioramento medio del 51% a 2 settimane, per passare ad un miglioramento del 69% a 3 settimane (fine del trattamento agopunturistico). Al controllo a 6 mesi T2, si è consolidato un miglioramento dell’ 80%, mostrando un sensibile andamento in remissione della sintomatologia nonostante fosse stata sospesa l’Ap. Ai pazienti oggetto dello studio non è stata somministrata alcuna ricetta di farmacologia cinese, i p. che facevano uso di farmaci per indurre il sonno, sono stati invitati a ridurre e/o sospendere tali assunzioni e di servirsene solo alla bisogna.
Visto l’andamento di questo studio osservazionale, possiamo affermare che i due due metodi sembrano dimostrare una buona sensibilità, al trattamento dell’insonnia. ci ripromettiamo di approfondire la tematica dell’insonnia. Abbiamo anche dato alcuni consigli su come meglio comportarsi dal punto di vista alimentare per meglio indurre un buon sonno.
Conclusioni:
Anche in considerazione di eventuali imprecisioni, i risultati con il solo punto HT 7, score totale 36%, rispetto ai controlli con terapia con maggiori punti impiegati (score medio totale superiore, pari al 69%), ha dimostrato di essere abbastanza sensibile dando risultati da ritenere eccellenti nel dominio di un dispositivo non invasivo e non farmacologico e di semplice uso da parte del soggetto. Il fatto che ai controlli a 6 mesi (T2) si sia avuto un leggero miglioramento della performance de soggetto farebbe pensare ad una sua utilità anche sul versante della prevenzione. Possiamo dedurre che la stimolazione meccanica del punto HT7 con il dispositivo “H7 Insomnia Control” ® può essere utilmente impiegato nel controllo e probabilmente anche nella prevenzione del sintomo “insonnia”. Sono comunque necessari ulteriori studi per meglio comprendere l’utilità e l’efficacia del metodo.
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Bibliografia
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