LA DIAGNOSI NELLE
PATOLOGIE DELLA SCHIENA

 

Un'approfondita anamnesi ed un corretto esame clinico rivestono una notevole importanza per una esatta diagnosi dell'ernia discale e per avviare un iter diagnostico neuroradiologico mirato, al fine di istaurare una corretta ed efficace terapia.
Le indagini neuroradiologiche più comunemente utilizzate per confermare od escludere la presenza di un'ernia discale, e per definirne la sede, i caratteri e la presenza o meno di una mielopatia associata, sono:

 

La diagnosi differenziale del mal di schiena (low back pain)

Cause Meccaniche
  • strappo alla schiena
  • ernia acuta del disco
  • spondilolistesi
  • spondilolisi
  • stenosi canale spinale
  • Neoplasie
  • mieloma multiplo
  • metastasi
  • linfomi
  • Malattie Estrinseche
  • aneurisma aortico
  • patologie intraddominali
  • Cause Infettive
  • osteomielite
  • ascessi epidurali
  • spondiloartropatie

    osteoporosi

    cause psicogene

     

      
    • la Tomografia Computerizzata (TC): è stata l'indagine più utile e di facile impiego, ma oggi di seconda scelta;

     
    • la Risonanza Magnetica Nucleare (RMN): offre gli stessi vantaggi della TC, ma fornisce immagini più definite e secondo i tre piani assiale, coronale e sagittale;  permette un agevole studio dell'intero rachide.

     

    Download EMG video sample

    (For Windows 95/98)

    Complex Repetitive Discharge (netcrd.exe - 1.2 MB)

    Positive Sharp Wave (netpsw.exe - 0.9 MB)

     

    • In particolari casi può essere indicata l'esecuzione di una Elettromiografia (EMG), per una diagnosi differenziale con malattie neuromuscolari o per quantificare l'entità della sofferenza della radice nervosa.

     

    Il primo passo consiste nel differenziare un semplice mal di schiena lombare dalla radicolite o sciatica e da eventuali patologie spinali più gravi.
    La cosiddetta sciatica si manifesta con sintomi agli arti inferiori correlati alla colonna, che suggeriscono la compromissione di una radice nervosa lombosacrale. Sebbene solo l'un per cento dei pazienti con dolore alla schiena vada incontro a sciatica, la prevalenza del disturbo nel corso della vita è stimata intorno al 40 per cento. La sciatica è più comune nella quarta e quinta decade di vita.
    Le linee guida anglosassoni distinguono nettamente il mal di schiena lombare dalla radicolite. Nella realtà italiana non si tiene più conto di questa differenza concettuale: la patogenesi è comune e può dipendere, nella maggior parte dei casi, da un'ernia discale, magari molto lieve e quindi non meritevole di approccio chirurgico, ma abbastanza accentuata da creare difficoltà, oppure da un'artrosi intervertebrale o da malformazioni congenite del canale vertebrale.
    La radicolite viene quindi considerata alla stregua di una variante del mal di schiena lombare in cui il dolore assume la distribuzione propria di una radice spinale compressa e irritata.
    L'elemento distintivo è rappresentato dai segni neurologici (perdita di forza, grave deficit sensitivo, difficoltà di controllo sfinterico) che possono accompagnare la radicolite e vanno considerati come indizi di maggior gravità o di pertinenza chirurgica.
    Un'anamnesi focalizzata sul disturbo e un corretto esame obiettivo sono di solito sufficienti per valutare un paziente con limitazione funzionale acuta o recidivante, di durata inferiore a quattro settimane, dovuta a sintomi lombari.
    La storia clinica e l'esame obiettivo possono anche indirizzare il medico verso patologie non spinali (addominali, pelviche o toraciche) che si possono presentare con sintomi lombari.
    E' utile indagare tutti i fattori aggravanti o allevianti il dolore. Il dolore alla schiena non meccanico è di solito continuo, mentre quello meccanico viene aggravato dal moto e alleviato dal riposo.
    Il dolore che peggiora con la tosse è tradizionalmente associato all'ernia del disco, sebbene sia dimostrato che anche quello da altre cause meccaniche può esserne influenzato.
    Bisogna verificare se vi sia debolezza delle gambe o parestesie; è particolarmente importante determinare se queste ultime hanno una distribuzione dermatomerica. L'incontinenza urinaria o fecale può indicare un'emergenza chirurgica.
    I pazienti con stenosi spinale possono riferire sintomi suggestivi di claudicazione spinale, cioè sintomi neurologici alle gambe che peggiorano con la deambulazione. La claudicazione neurogena può essere differenziata da quella vascolare in quanto nel primo caso i sintomi hanno insorgenza e risoluzione più lenta e la remissione richiede la flessione del rachide o l'assunzione della posizione seduta.

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