Si torna a Casa Madre!!

Manifestazioni cliniche delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari

 
 

Gli alimenti, stimolando la produzione di IgE specifiche verso antigeni proteici determinano la comparsa di manifestazioni cliniche polimorfe che coinvolgono diversi organi. Le reazioni più frequenti coinvolgono il cavo orale e il canale digestivo in genere, ma possono verificarsi sintomi anche a carico di altri organi bersaglio come la cute e o l’apparato respiratorio. La conseguenza più temibile dell’allergia alimentare è l’anafilassi che in alcuni casi può essere scatenata anche da quantità minime di alimento. Le manifestazioni cliniche possono essere divise in due categorie: IgE mediate (meccanismi immunitari) e non IgE mediate (meccanismi non immunitari)



IgE Mediate

ige1.jpg (11198 byte)

  • SINDROME ORALE ALLERGICA- E’ caratterizzata da sintomi che interessano prevalentemente il cavo orale, in associazione o meno a sintomi in altri distretti che insorgono entro pochi minuti o al massimo entro un’ora dal contatto orale con il cibo cui il soggetto è sensibile rappresentati essenzialmente da: prurito e pizzicore oro-faringei con comparsa di papule /vescicole della mucosa e edema labiale.
    Tutti gli alimenti possono provocare questa sindrome , tuttavia più frequentemente essa si verifica con frutta e verdure crude. Nella maggior parte dei pazienti è presente un quadro di pollinosi e particolarmente di pollinosi alla betulla.
  • GASTROENTEROPATIA ACUTA: se il paziente ingerisce l’alimento, a dispetto delle reazioni locali, possono comparire manifestazioni da contatto con la mucosa gastrointestinale quali diarrea e vomito o reazioni sistemiche che vanno dall’orticaria all’edema della glottide. (diarrea, distensione addominale, sindrome peritoneale o subocclusiva a regressione spontanea in meno di 24 ore)
  • SINDROME ORTICARIA - ANGIOEDEMA: è certo che orticaria acuta e angioedema siano tra i sintomi più comuni delle reazioni da alimenti. Gli alimenti maggiormente responsabili nell’adulto sono i pesci, molluschi, frutta secca in generale e arachidi e nei bambini anche latte e uova.
  • MANIFESTAZIONI RESPIRATORIE. Non sono frequenti e comprendono rinite (talora associata a congiuntivite, sinusite e otite media sierosa) o da asma bronchiale. L’asma da alimenti può essere causata da meccanismi immunologici ed extra immunologici e l’allergia IgE mediata è meno comune dell’intolleranza come causa scatenante di asma. La maggior parte dei casi di asma indotta da cibo, possono essere osservati nella prima infanzia e possono quindi essere spesso dovuti all’allergia al latte, anche se paiono in aumento i casi di bambini allergici all’uovo, farina ed arachidi. L’asma può presentarsi anche inseguito all’inalazione di alcuni alimenti come farina, soia, spezie, bianco d’uovo e crostacei. Tale patologia può configurarsi come asma professionale nei pazienti addetti a queste lavorazioni. In soggetti sensibilizzati l’inalazione dei vapori di cottura di legumi, pesce e crostacei può dare origine a sintomi asmatici.
  • ANAFILASSI. Si tratta di una reazione sistemica grave, un’emergenza medica in cui le manifestazioni cliniche possono avere un esito fatale senza un trattamento tempestivo e urgente.
    Una particolare forma di anafilassi è quella scatenata dallo sforzo fisico a differenti livelli preceduto dall’ingestione di cibo a cui il paziente risulta allergico, alimento che senza il successivo sforzo non provoca reazioni.
  • DERMATITE ATOPICA: riveste particolare interesse per la notevole diffusione tra i bambini piccoli, per i quadri anche seri di eczema che può presentare, per il grado di allergizzazione alimentare che sempre più frequentemente è dimostrabile in questi bambini (livelli elevati di IgE totali e specifiche a vari allergeni). Questa patologia è notevolmente in aumento, colpisce più frequentemente soggetti di sesso femminile, persiste in oltre il 10% circa dei casi anche dopo la pubertà e si accompagna ad asma bronchiale in oltre il 20% dei casi.
  • ALLERGIA GASTROINTESTINALE. Il tratto GI per varie ragioni, sembra rappresentare un luogo di elezione per le reazioni allergiche: in primo luogo esso costituisce una delle più vaste superfici dell’organismo (circa 44 m²), inoltre esso viene stimolato quotidianamente da migliaia di antigeni di fonte alimentare come proteine, additivi alimentari ma anche pollini ed altri agenti inalanti deglutiti inconsciamente. La mucosa intestinale è però fortunatamente dotata di un esteso sistema immunitario (GALT), che comprende circa i due terzi di tutti i linfociti e contiene importanti cellule attrici della flogosi allergica, che peraltro si trovano fisiologicamente nel tratto gastroenterico normale.
    Si può sospettare un’allergia gastrointestinale in presenza di  nausea postprandiale, vomito, dolore addominale, meteorismo, steatorrea, perdita di peso nell’adulto o ritardo di crescita nel bambino, atopia, infiltrazione eosinofila della mucosa, tonaca muscolare e sierosa di stomaco e/o piccolo intestino con perdita dei villi, diarrea, malassorbimento, sanguinamento intestinale occulto, enteropatia proteinodisperdente.

 



Non IgE Mediate

ige2.jpg (12682 byte)

  • Gastroenteropatia Cronica (enteriti, proctiti, malassorbimento)
  • Manifestazioni cutanee
  • Vasculite
  • Sindrome Nefrosica
  • Idrartro
  • Sindrome Tensione-Fatica
  • Cefalea
  • Emicrania
  • PIMS (depressione, alvo alternante, emicrania, astenia, malessere)
  • Enteropatia da glutine (HLA B8, HLA DW3, possibile ruolo scatenante di un adenovirus che contiene una sequenza aminoacidica simile a quella della gliadina, aumento delle IgA e delle IgM mucosali dopo esposizione alla gliadina, depositi di immunocomplessi, sintomi da malassorbimento nel bambino con diarrea intermittente, dolore addominale, irritabilità, steatorrea, possibile evoluzione con edemi periferici da enteropatia proteino disperdente, anemia, diatesi emorragica da deficit di vitamina K e tetania da deficit di calcio e magnesio e deficit di crescita; perdita di peso nell’adulto).
  • Dermatite Erpetiforme: è verosimilmente una conseguenza dell’enteropatia da glutine [depositi granulari (lineari nel 15% dei casi) d’IgA e di complemento nel derma papillare, lesioni cutanee localizzate a livello delle superfici estensorie]
  • Enteropatia transitoria al glutine o ad altri alimenti (latte, uova, pesce, pollo, riso, ecc.)
  • Gastroenterite Eosinofila (da ICC ?, cellulo mediata?)

Reazioni Pseudoallergiche (PAR)

Qualsiasi reazione indesiderata scatenata dall'ingestione di uno o più alimenti, può essere definita come intolleranza alimentare: in questo caso la reazione è riproducibile ed è dose-dipendente; inoltre, si differenzia dell'allergia alimentare, in quanto essa non passa attraverso meccanismi immunologici.

Le intolleranze possono dipendere sia da un difetto enzimatico che dall'azione, in individui predisposti, di alcune sostanze ad attività farmacologica presenti a volte negli alimenti oppure prodotte dall'intestino a partire dagli alimenti stessi. 
Nel primo caso parleremo di intolleranze enzimatiche, mentre nel secondo caso parleremo di intolleranze farmacologiche.

Si differenziano dunque dalle reazioni allergiche per il loro meccanismo d’azione che è non immunologico. Molti alimenti possono dar luogo a reazioni pseudoallergiche perché ricchi di istamina o tiramina o perché contenenti sostanze istamino  liberatrici. Alimenti ricchi in istamina e/o tiramina sono in ordine di contenuto:

Formaggi fermentati
Formaggi Stagionati

Fegato di maiale

Sardine

Salmone

Pomodori

Spinaci

Aringhe

Tonno

Acciughe

Insaccati

Bevande fermentate

Sgombro

Alimenti contenenti sostanze istamino liberatrici sono:

Pomodori

Fragole

Crostacei e frutti di mare

Albume d’uovo

Cioccolato

Alcuni tipi di pesce ed alimenti in scatola

Molti altri fattori sono in grado di provocare sindromi pseudoallergiche: additivi [sodio metabisolfito, il giallo di tartrazina (E102), il benzoato di sodio, l'acido 4-idrossibenzoico, la vanillina, l'ASA presente naturalmente in vari alimenti come mirtilli, albicocche, banane, mele, prugne, patate, piselli], sostanze inalate (tabacco, miceti, polveri di legni, fibre di cotone, lino, canapa, polveri minerali), agenti fisici, fattori neuropsichici, foci infettivi o parassitari, veleni.

I meccanismi patogenetici delle Pseudoallergie

  • Liberazione diretta dei mediatori chimici dai mastociti e dai basofili;

  • Attivazione della via classica del complemento con liberazione di frazioni complementari in grado di degranulare i mastociti;

  • Sbilanciamento del sistema cicloossigenasi-lipoossigenasi.
 
     
   

Quadri clinici

Manifestazioni cutaneeREAZIONI CUTANEE- La pelle è uno degli organi più frequentemente coinvolti nelle reazioni IgE mediate da alimenti e l’ingestione dell’alimento può rapidamente condurre alla comparsa dei sintomi cutanei o aggravare condizioni croniche.
La dermatite atopica riveste particolare interesse per la notevole diffusione tra i bambini piccoli, per i quadri anche seri di eczema che può presentare, per il grado di allergizzazione alimentare che sempre più frequentemente è dimostrabile in questi bambini (livelli elevati di IgE totali e specifiche a vari allergeni). Questa patologia è notevolmente in aumento, colpisce più frequentemente soggetti di sesso femminile , persiste in oltre il 10% circa dei casi anche dopo la pubertà e si accompagna ad asma bronchiale in oltre il 20% dei casi.

mother_trasp.gif (9169 byte)La sintomatologia può essere scatenata alla prima ingestione di un alimento specifico assunto dalla madre durante la gravidanza per l’effettiva possibilità di sensibilizzazione durante la vita fetale o può essere scatenata attraverso il latte materno dall’assunzione di alimenti a cui il piccolo allattato al seno è allergico. Si ricorda che il sistema immunitario fetale è competente, sa produrre IgE a partire dalla 11ª settimana di gestazione ed è dimostrata dal riscontro nel sangue del cordone ombelicale di IgE specifiche assenti nella madre. Il neonato è in grado non solo di produrre IgE specifiche ma anche di fissarle ai mastociti, creando le condizioni necessarie per una risposta di ipersensibilità di tipo I; già entro il39° giorno di vita il 100% dei neonati presenta IgE legate ai mastociti. E’ stato dimostrato che la produzione di IgE specifiche per alimenti precederebbe quella di reagine per inalanti che solo occasionalmente sarebbero sintetizzate prima del 2° anno di vita. Il riscontro di eczema atopico in bambini sempre più grandi, in giovani ed in giovani adulti è attualmente un reperto frequente nella pratica allergologica. Dal punto di vista patogenetico, la dermatite atopica (DA) presenta aspetti peculiari di reazione immediata e di reazione tardiva, con dimostrazione immunoistochimica di infiltrazione cellulare di linfociti, mastociti e cellule di Langherans. La cute potrebbe così rappresentare una finestra nella patogenesi delle malattie allergiche croniche, con una risposta immediata dovuta ad attivazione mastocitaria e liberazione di mediatori e di citochine, ed una fase tardiva. Per tali ragioni si ipotizza che la DA sia un disordine allergico paragonabile all’asma. Entrambe hanno in comune l’infiltrazione locale di T linfociti di tipo th2 in risposta all’allergene, una risposta di tipo IgE specifica al contatto con l’allergene, lo sviluppo di una flogosi cronica tissutale locale e la presenza di iperreattività organo-specifica dovuta probabilmente alla sottostante infiammazione tissutale.

La diagnosi di dermatite atopica

Caratteristiche maggiori

Caratteristiche minori

Prurito ed escoriazioni
Aspetto e distribuzione tipici delle lesioni cutanee:
     viso, zone estensorie nei neonati e bambini,
     interessamento flessorio e lichenificazione
     nell'adolescenza.
Andamento cronicocon ricadute successive
    (intervallo di 6 mesi)
Storia familiare o personale di DA, oculorinite
    allergica, allergia alimentare o asma
Aumentata suscettibilità alle infezionicutanee,
      particolarmente da S. Aureus
Xerosi
Insorgenza precoce
Ittiosi, cheratosi piliare, iperlinearità delle palme
Dermatiti non specifiche a mani e/o piedi
Dermatiti del cuoio capelluto
Elevati livelli di IgE

Caratteristiche immunologiche

Aumentata produzione di IgE
Positività ai test cutanei ad allergeni multipli
Diminuito numero e funzioni del CD8 soppressori/citotossici
Aumentata espressione di CD23 sulle cellule mononucleate
Attivazione macrofagica cronica con aumentata increzione di GM-CSF, PGE2, e IL10
Diminuito numero di linfociti del tipo Th1 che producono IFN-g

 

La prima manifestazione di un'allergia!!MANIFESTAZIONI RESPIRATORIE. Non sono frequenti e comprendono rinite (talora associata a congiuntivite, sinusite e otite media sierosa) o da asma bronchiale. L’asma da alimenti può essere causata da meccanismi immunologici ed extra immunologici e l’allergia IgE mediata è meno comune dell’intolleranza come causa scatenante di asma. La maggior parte dei casi di asma indotta da cibo, possono essere osservati nella prima infanzia e possono quindi essere spesso dovuti all’allergia al latte, anche se paiono in aumento i casi di bambini allergici all’uovo, farina ed arachidi. L’asma può presentarsi anche inseguito all’inalazione di alcuni alimenti come farina, soia, spezie, bianco d’uovo e crostacei. Tale patologia può configurarsi come asma professionale nei pazienti addetti a queste lavorazioni. Nei soggetti sensibilizzati l’inalazione dei vapori di cottura di legumi, pesce e crostacei può dare origine a sintomi asmatici.

L'apparato digerente, magiore bersaglio delle intolleranzeALLERGIA GASTROINTESTINALE. Il tratto GI per varie ragioni, sembra rappresentare un luogo di elezione per le reazioni allergiche: in primo luogo il tratto GI costituisce una delle più vaste superfici dell’organismo (circa 44 m²), ed è stimolato quotidianamente da migliaia di antigeni esogeni quali proteine , additivi alimentari, ed anche pollini ed altri agenti inalanti deglutiti inconsciamente. La mucosa intestinale è però dotata di un esteso sistema immunitario (GALT), che comprende circa i due terzi di tutti i linfociti e contiene importanti cellule effettrici della flogosi allergica, che peraltro si trovano fisiologicamente nel tratto gastroenterico normale. Si può sospettare un’allergia gastrointestinale in presenza di vomito, dolore addominale, meteorismo, diarrea, malassorbimento, sanguinamento intestinale occulto, enteropatia proteinodisperdente.

 

Anafilassi, un evento molto pericolosoANAFILASSI- E’ una reazione sistemica grave, un’emergenza medica in cui le manifestazioni cliniche possono avere un esito fatale senza un trattamento tempestivo e urgente.

Una particolare forma di anafilassi è quella scatenata dallo sforzo fisico a differenti livelli preceduto dall’ingestione di cibo a cui il paziente risulta allergico, alimento che senza il successivo sforzo non provoca reazioni.

 
  Si torna a Casa Madre!! Si torna a Casa Madre!!