Fisica e MTC

I Meridiani secondo un Modello Elettromagnetico


prima parte: introduzione di fisica elettromagnetica

Marco Maria Visconti M.D.*

 

* Direttore Didattico Scuola di Medicina Cinese, Fondazione Internazionale Fatebenefratelli di Roma.
* Responsabile Servizio di Agopuntura, Fitoterapia, Intolleranze Alimentari e terapia fisica orientale Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina Roma
* Docente Scuola So Wen di Roma

Riassunto: Dopo la descrizione dei sistemi di guida d’onda utilizzati in fisica elettromagnetica si fa una comparazione con i sistemi energetici della MTC, e viene presentato un modello fisico di azione tra meridiani curiosi: il Dae Mai ed il Chong Mai.

Parole chiave: Fisica elettromagnetica, risonanza, biorisonanza, Modello elettromagnetico, Medicina Tradizionale Cinese, Agopuntura.

Summary: After descripting waveguide electromagnetic fields principle of propagation, a comparison with TCM is made to introduce a phisical model on electromagnetic interaction between extraordinary vessels: Dai Mai and Chong Mai

Key Words: Electromagnetic phisics, resonance, bioresonance, electromagnetic model, Traditional Chinese Medicine, Acupuncture


La dissertazione sulle energie che circolano in medicina cinese, le cui caratteristiche particolari, ben si prestano, per comprendere le interrelazioni che creano, alla costruzione di un modello di riferimento ed equiparazione che è possibile estrapolare attraverso le leggi della fisica elettromagnetica.

Cosa sia il modello elettromagnetico, si può dire in poche parole, sebbene la materia richiederebbe un approfondimento per apprenderne a pieno le potenzialità.

Maxwell fu il primo a ipotizzare che il movimento di cariche elettriche potesse generare un campo magnetico e viceversa, dal modello meccanico dell’interazione tra particelle il passo fu breve per raggiungere la comprensione dei fenomeni elettromagnetici e giungere a scoprire cosa si nascondeva dietro l’apparenza meccanica delle particelle elementari della natura, come l’elettrone, che aveva un duplice comportamento sia come particella che come onda, naturalmente elettromagnetica, in particolare come un "pacchetto" d’onde.

Tale rivoluzionaria ipotesi aprì interessanti orizzonti nella comprensione dei fenomeni della natura, con le caratteristiche che il comportamento della materia assumeva secondo tale modello.

La peculiarità del modello elettromagnetico risiede nella sua capacità di permettere il trasferimento di energia secondo modalità che richiamano alla mente i fenomeni energetici che vengono descritti nelle regole che governano la medicina cinese.

Il primo fenomeno riguarda la capacità di trasferire energia, un secondo fenomeno riguarda le modalità di questo trasferimento, un terzo fenomeno attiene alla caratteristica del trasferimento di energia secondo la tecnica della "risonanza", fenomeno questo ampiamente utilizzato nell’ambito che ci interessa.

Vediamo ora di avvicinarci al nostro assunto con la rappresentazione di un tipo di dispositivo il cui comportamento ci permetterà di capire molto sull’essenza di un meridiano.

Un primo modello riguarda, dunque, un particolare dispositivo chiamato "guida d’onda", costituito da un tubo di materiale metallico che si comporta in modo peculiare quando sottoposto ad irradiazione elettromagnetica.

 

Tipi di guide d’onda

 

Si chiamano dunque guide d'onda quei mezzi di trasmissione per onde elettromagnetiche costituiti da tubi metallici a sezione principalmente rettangolare o, talora circolare o ellittica, nei quali viaggiano onde elettromagnetiche.

Internamente sono lucidate, spesso argentate, per migliorare la conduzione delle correnti che si muovono sulla superficie interna per skin effect.

Le onde elettromagnetiche, immesse nella guida attraverso punti particolari e di varia foggia, si propagano dentro le guide d'onda con il meccanismo delle riflessioni successive, lungo le pareti interne da un’estremità all’altra del canale fino ad arrivare a destinazione.

 

Tecnica di propagazione in un cavo o in una guida d’onda

 

Esistono in generale tre categorie di modi di propagazione delle onde elettromagnetiche che si differenziano in base alla distribuzione dei campi elettrico e magnetico durante la propagazione.

 

Modalità di propagazione in vari mezzi e dispositivi

Nelle guide rettangolari, le cui dimensioni sono ormai normalizzate, il lato maggiore a è lungo il doppio del lato minore b.

La sovrapposizione fra l'onda incidente e l'onda riflessa dalle pareti della guida, da luogo a zone di interferenza costruttiva e zone di interferenza distruttiva alternate, che determinano distribuzioni dei due campi elettrici e magnetici all'interno della guida dalle forme caratteristiche.

A seconda dell'angolo di incidenza dell'onda elettromagnetica all'interno della guida d'onda, si possono avere dunque vari possibili modi di propagazione sia di tipo TE che TM che vengono distinti tramite due indici in basso a destra.

Si chiama modo dominante di una guida quel modo che ha frequenza di taglio più bassa di tutti e che quindi può esser fatto propagare anche in assenza degli altri.

I segnali vengono immessi in guida, ad esempio, per mezzo di antennine disposte nei punti dove il campo elettrico è massimo, come indicato in figura.

Distribuzione dell’energia in una guida d’onda

 

 

Le frequenze che possono propagarsi nelle guide devono superare un valore, come già detto, noto come frequenza di taglio inferiore, che si ottiene rapportando la lunghezza d'onda di taglio corrispondente, con il lato maggiore a della guida.

Per il modo dominante TE10 e per il modo successivo TE20 , ad esempio, la lunghezza d'onda di taglio corrisponde al doppio del lato maggiore della guida rispettivamente, e al lato maggiore stesso, come indicato in figura.

Il Meridiano in MTC

Dopo questa breve introduzione teorica di fisica elettromagnetica, veniamo alle caratteristiche peculiari che questi sistemi hanno nei confronti del parallelismo con la medicina cinese.

Un meridiano può essere considerato alla stregua di una guida d’onda in cui i punti rappresentano i luoghi di concentrazione di Qi o Sangue e che permettono la modulazione o l’interferenza con quanto circola nel canale stesso.

Ogni canale sarà contraddistinto da una propria frequenza di taglio, sulla quale viaggia un contenuto informativo che ne modula le caratteristiche.

La modulazione consente di far viaggiare nello stesso canale più tipi di energia d’informazione che possono presiedere a vari tipi di azione.

Noi sappiamo che un meridiano oltre ad appartenere ad un versante Yin o Yang, è energeticamente connesso con tutti gli altri meridiani, e col gioco delle risonanze può essere visto anche come parte di un complesso sistema a 12 ordini ed a 8 sottordini di coordinate energetiche che rispondono a 5 sottoassiemi di controllo con le relative interconnessioni energetiche, sempre regolate da leggi di risonanza di primo, secondo terzo etc.. ordine.

Non sembri questo assunto tanto diverso dai 12 Meridiani Principali, che interagiscono con gli 8 Curiosi, e seguono le leggi dei 5 movimenti!

Il fenomeno può essere descritto da questa animazione in cui si vede come un’onda elettromagnetica che si diffonde in un mezzo dà vita a fenomeni complessi come la risonanza, le onde stazionarie, il fenomeno dell’assorbimento e così via che danno ragione del complesso comportamento in tale ambito dell’energetica non solo elettromagnetica ma applicabile a sua volta a molti fenomeni energetici in MTC, per esempio il fenomeno relativo alla palpazione del polso e lo sviluppo della pulsologia, così come noi la conosciamo.

 

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Risonanza, onde stazionarie e trasmissione in mezzi diversi delle onde elettromagnetiche.

 

Scendiamo ancora più nel particolare, un meridiano ha una prima caratterizzazione Yin Yang (Campo magnetico, campo elettrico) in cui i fenomeni vengono attivati prevalentemente su tale versante con la stimolazione dei relativi agopunti.

Un meridiano conduce sia Qi che Sangue, sempre caratteristiche relative a campo elettrico e magnetico, sebbene questa volta peculiari del meridiano.

Un meridiano ha punti che rispondono caratteristicamente regolando (modulando) la circolazione di Qi e Sangue nel meridiano stesso, e per bilanciare la presenza di elementi deformanti sia la struttura che la funzione del meridiano (Xie Patogeni).

Ciò che circola all’interno del meridiano si comporta come un "attrattore" capace di modularne le funzioni nel dominio del continuum spazio-temporale peculiare di un essere vivente, determinandone le caratteristiche proprie.

Un ulteriore elemento da prendere in considerazione è rappresentato dalla capacità che possiede un meridiano di poter inviare o trasmettere le sue caratteristiche energetiche mediante la comunione di punti con altri meridiani, elemento che consente di creare una vera e propria "rete" di relazioni in modo da costruire un "network" a vari livelli di comunicazione (per es. attraverso gli strati energetici) .

 

Bibliografia
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